{"id":3260,"date":"2024-01-05T15:00:56","date_gmt":"2024-01-05T14:00:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.init7.net\/die-glasfaserstreit-geschichte\/"},"modified":"2025-11-18T13:26:13","modified_gmt":"2025-11-18T12:26:13","slug":"die-glasfaserstreit-geschichte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.init7.net\/it\/die-glasfaserstreit-geschichte\/","title":{"rendered":"La storia della \u00abcontroversia sulla fibra ottica\u00bb"},"content":{"rendered":"\r\n\r\n\r\n<section id=\"res-cat-date-block_3b29a2b4adff56e478304e2eb71c6c49\" class=\"res-block res-cat-date py-4\" style=\"background: transparent;\">\r\n\t<div class=\"inner-container container-off\" >\r\n\r\n\t\t<div class=\"the_category_content\">\r\n\t\t\t<div class=\"the_category\"><ul class=\"post-categories\">\n\t<li><a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/it\/story\/init7-it\/\" rel=\"category tag\">Init7<\/a><\/li>\n\t<li><a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/it\/story\/mercato-e-politica\/\" rel=\"category tag\">Mercato e politica<\/a><\/li>\n\t<li><a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/it\/story\/non-categorizzato\/\" rel=\"category tag\">Non categorizzato<\/a><\/li>\n\t<li><a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/it\/story\/tecnologia\/\" rel=\"category tag\">Tecnologia<\/a><\/li><\/ul><\/div> <span class=\"d-none d-sm-block\">|<\/span> <div class=\"the_date\">5 Gennaio 2024<\/div><div class=\"the_change_date ml-sm-auto\">aggiornato l&#8217;ultima volta il 18.11.2025<\/div>\r\n\r\n\t<\/div>\r\n\t  \r\n\t<\/div>\r\n<\/section>\n\n\n<p>Durata della lettura: 13 minuti<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La storia della \u00abcontroversia sulla fibra ottica\u00bb<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>La cosiddetta \u00abcontroversia sulla fibra ottica\u00bb \u00e8 un importante caso di diritto dei cartelli in Svizzera che ha un\u2019enorme rilevanza economica. Grazie a diversi attori, con la legge sui cartelli \u00e8 stato possibile impedire il tentativo di Swisscom di monopolizzare l\u2019infrastruttura da costruire per la fibra ottica. In questo blog riassumiamo come si \u00e8 arrivati a ci\u00f2 e dove porter\u00e0 il viaggio della fibra ottica.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:48px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel 1998 iniziava la liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni in Svizzera, dall\u2019ex PTT (poste, telefoni e telegrafi)&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.inside-it.ch\/telco-report-vom-bundesbetrieb-zum-groessten-schweizer-it-arbeitgeber-20231002\"><u>nacquero La Posta e Swisscom<\/u><\/a>; quest\u2019ultima veniva quotata in borsa in Svizzera e negli USA. Ma il legislatore liberalizzava con poco entusiasmo, in quanto la Confederazione manteneva la maggioranza delle azioni Swisscom che detiene a tutt\u2019oggi (all\u2019epoca due terzi, oggi soltanto il 51%). Anzich\u00e9 separare completamente l\u2019infrastruttura (rete in rame, centrali), che sarebbero dovuta restare al 100% alla Confederazione, e l\u2019attivit\u00e0 con i clienti finali, che si sarebbe dovuta privatizzare completamente, Berna decideva di mantenere lo status quo e quindi il conflitto d\u2019interesse come legislatore, regolatore delle telecomunicazioni e azionista di maggioranza. Tale conflitto d\u2019interesse continua ancora oggi ed \u00e8 in gran parte responsabile della situazione per cui numerose questioni politiche nel settore delle telecomunicazioni sono ancora irrisolte. Di tanto in tanto l\u2019argomento viene inserito nell\u2019agenda politica, l\u2019ultima volta con il <a href=\"https:\/\/www.parlament.ch\/it\/ratsbetrieb\/amtliches-bulletin\/amtliches-bulletin-die-verhandlungen?SubjectId=40085\"><u>postulato del Consiglio nazionale Balthasar Gl\u00e4ttli nel 2017<\/u><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:28px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L\u2019ADSL diventa popolare<\/h3>\n\n\n\n<p>All\u2019incirca a partire dal 2001 in Svizzera sulla tradizionale rete telefonica DSL (Digital Subscriber Line) veniva introdotta soprattutto l\u2019ADSL (Asymmetric DSL) su larga scala per i clienti finali privati. Ma soltanto l\u2019ex monopolista Swisscom aveva accesso al cavo in rame, la linea di collegamento d\u2019utente. Tutti i competitor \u2013 riassunti nella terminologia tecnica come FST (fornitori di servizi di telecomunicazione), dovettero battersi sul mercato come puri rivenditori di un prodotto all\u2019ingrosso&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.swisscom.ch\/it\/business\/wholesale\/offerta\/anschluesse\/BBCS.html\"><u>BBCS (Broadband Connectivity Service)<\/u><\/a>&nbsp;e alcuni di essi naufragarono. All\u2019epoca erano attive le compagnie Callino, Riodata, Econophone, Tele2 o Telefonica, ma sono tutte scomparse come brand indipendenti. Andarono in fallimento o furono acquisite da altri fornitori.<\/p>\n\n\n\n<p>La rivendita DSL era problematica soprattutto per il fatto che la compagnia leader di mercato ricorreva al cosiddetto metodo \u00abMargin Squeeze\u00bb. Tra i propri prezzi ai clienti finali del brand \u00abBluewin\u00bb e i prezzi all\u2019ingrosso di BBCS veniva offerto un margine troppo basso per consentire ai competitor una gestione economica. Questa procedura \u00e8 nota come compressione dei margini ed \u00e8 illegale ai sensi del diritto dei cartelli. In qualit\u00e0 di competitor, Sunrise denunci\u00f2 quindi Swisscom alla Commissione della concorrenza, ma il procedimento and\u00f2 molto per le lunghe in quanto Swisscom fece ricorso a tutte le istanze di appello. La sentenza definitiva del Tribunale federale \u00e8 avvenuta soltanto nel 2020; Swisscom veniva condannata in modo non appellabile a pagare una multa per il diritto dei cartelli di 186 milioni di franchi. Inoltre, Swisscom si accord\u00f2 con Sunrise in modo extragiudiziale a pagare un risarcimento danni di diverse centinaia di milioni di franchi; tuttavia l\u2019importo preciso non \u00e8 mai stato reso noto.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:28px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La prima revisione della legge sulle telecomunicazioni<\/h3>\n\n\n\n<p>A met\u00e0 del primo decennio anche a Berna fu chiaro che ai fini di una concorrenza nel settore delle telecomunicazioni che funzioni in Svizzera era inevitabile tagliare ulteriormente i privilegi di Swisscom. Nel 2007 entr\u00f2 in vigore la revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC), che prevedeva soprattutto la regolamentazione della linea di collegamento d\u2019utente, ossia della linea in rame dalla centrale al cliente finale. In questo modo, ai competitor di Swisscom fu possibile installare la propria infrastruttura DSL nelle centrali e, quindi, lanciare sul mercato offerte ADSL indipendenti da Swisscom. Ma Swisscom fece di tutto per ostacolare la nuova competizione nata: prezzi eccessivi, processi complessi, tempi di consegna eccessivi: il regolatore ComCom e l\u2019UFCOM (Ufficio federale delle comunicazioni) ebbero il loro bel daffare per costringere Swisscom a un comportamento ragionevolmente cooperativo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:28px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La dottrina della concorrenza infrastrutturale<\/h3>\n\n\n\n<p>IA Berna ancora oggi prevale la dottrina secondo cui la concorrenza nel settore delle telecomunicazioni debba basarsi sulla cosiddetta concorrenza infrastrutturale. Negli anni 2000 era qualcosa di alquanto plausibile, in quanto oltre alla tradizionale rete in rame della telefonia in molti posti vi era una rete di cavi coassiali per la distribuzione del segnale TV. Tale rete era stata dotata di canale di ritorno e veniva utilizzata in misura sempre maggiore per la fornitura di collegamenti Internet. Dal punto di vista tecnico, il cavo coassiale \u00e8 superiore al cavo in rame, con lo standard DOCSIS pi\u00f9 recente versione 4.0 sul coassiale sarebbero possibili fino a 10 Gigabit\/s di velocit\u00e0 in downstream. Il fornitore pi\u00f9 conosciuto con una rete coassiale era l\u2019allora Cablecom, che in seguito operava con il nome UPC e che nel 2020 effettuava la fusione con Sunrise per diventare il maggiore fornitore alternativo nel settore delle telecomunicazioni della Svizzera. Fatto divertente: oltre 20 anni fa Swisscom deteneva un terzo delle azioni Cablecom, ma dovette venderlo per problemi in materia di cartelli.<br>&nbsp;Se la concorrenza infrastrutturale poteva avere ragione di esistere negli anni 2000, dal punto di vista odierna \u00e8 piuttosto obsoleta. Perch\u00e9 sia i fornitori di reti via cavo che gli operatori telefonici in sostituzione della rete coassiale o telefonica ricorrono ormai soltanto alla fibra ottica FTTH (Fiber to the Home). Quindi due infrastrutture di rete diventano una sola. Tuttavia, il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati spesso sognano ancora la competizione infrastrutturale ormai tramontata e la utilizzano per giustificare le decisioni politiche.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:28px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Inizia l\u2019ampliamento della fibra ottica<\/h3>\n\n\n\n<p>A partire all\u2019incirca dal 2006, diverse citt\u00e0 avviarono l\u2019ampliamento delle reti in fibra ottica, avendo capito che per un comune l\u2019FTTH costituiva un notevole vantaggio&nbsp; per la piazza economica. I fornitori di energia comunali, a causa della presenza dell\u2019infrastruttura dei tubi per la fornitura di energia elettrica, erano predestinati alla posa dei cavi in fibra ottica, essendo la fibra ottica insensibile alle interferenze dovute ai campi magnetici rispetto ai cavi in rame. I cavi in fibra ottica possono perci\u00f2 passare negli stessi pozzetti e tubi dei cavi di alimentazione.<\/p>\n\n\n\n<p>In parte queste grandi opere sono state autorizzate con un referendum. Nel 2007 a Zurigo la popolazione forniva il consenso dapprima a un prestito di 200 milioni di franchi e cinque anni dopo ad altri 400 milioni. A Winterthur il referendum si \u00e8 tenuto relativamente tardi, ossia appena nel novembre 2012. Ma non risult\u00f2 essere uno svantaggio: la rapidit\u00e0 del lancio ha provveduto alla compensazione. Attualmente Winterthur ha una copertura del 99% della popolazione, quindi la rete di FTTH pi\u00f9 fitta della Svizzera.<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente Swisscom non voleva restare indietro e inizi\u00f2 da parte sua a costruire un\u2019infrastruttura FTTH capillare. Per evitare che gli edifici venissero serviti doppiamente \u2013 dalle aziende di approvvigionamento elettrico (AAE) locali e da Swisscom \u2013 si \u00e8 trovato presto l\u2019accordo di cosiddette cooperazioni nella fibra ottica, dividendo solitamente i quartieri di una citt\u00e0 tra Swisscom e la rispettiva AAE, a seconda dell\u2019infrastruttura dei tubi presente, per poter eseguire l\u2019ampliamento nel modo pi\u00f9 efficiente e conveniente possibile. La Commissione della concorrenza dovette per\u00f2 intervenire, in quanto la prima versione di questi contratti di cooperazione violava il diritto dei cartelli. I due partner della cooperazione prevedevano clausole che avrebbero dato vita a un monopolio o a un duopolio. Il problema non \u00e8 stato eliminato del tutto neppure dopo lo sgambetto della COMCO: le AAE affermano continuamente di essere sottoposte nella propria area di mercato a una dura concorrenza FTTH con Swisscom, ma in effetti sono in una posizione dominante piuttosto comoda, in cui i due attori si muovono all\u2019unisono e difficilmente si pestano i piedi a vicenda.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:28px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tavola Rotonda \u2013 Standard tecnici e il modello 4 fibre<\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019UFCOM ha seguito intensamente e con preoccupazione gli sviluppi, in quanto c\u2019era il rischio che ogni provider di fibra ottica facesse per conto proprio. A seguito del positivo esito del primo referendum, in particolare ewz, la AAE della citt\u00e0 di Zurigo, si sentiva legittimata ad ampliare rapidamente la rete a proprio piacimento. Per questo motivo, l\u2019UFCOM convoc\u00f2 per la prima volta nel 2008 tutti gli stakeholder della fibra ottica alla Tavola Rotonda di Bienne. In seguito diversi gruppi di lavoro elaborarono standard tecnici su come costruire la fibra ottica. Infine, dietro \u00ableggera\u00bb pressione, tutti accettarono \u00abvolontariamente\u00bb questa autoregolamentazione, che fondamentalmente comprendeva il modello quattro fibre (ogni appartamento viene collegato con 4 fibre ottiche), uno schema di numerazione uniforme e la topologia di rete P2P o Point-to-Point. Nella maggior parte delle aree della cooperazione i partner ottennero una fibra ciascuno: fibra 1 per l\u2019AAE, fibra 2 per Swisscom, le fibre 3 e 4 vennero tenute ovunque come riserva e realizzate soltanto dalla presa OTO al BEP (Building Entry Point) o Drop. La linea che porta alla centrale (Feeder) venne quindi realizzata solo per le fibre 1 e 2. Per questo si parla di un ampliamento 4-4-2 (In house \u2013 Drop \u2013 Feeder); in alcuni luoghi venne effettuato solo un ampliamento 4-4-1.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:28px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il successo della Tavola Rotonda<\/h3>\n\n\n\n<p>Questo standard autoregolamentato risulta, in retrospettiva, un grande successo, da leggere anche sul sito web <a href=\"https:\/\/www.bakom.admin.ch\/bakom\/it\/pagina-iniziale\/l-ufcom\/informazioni-dell-ufcom\/ufcom-infomailing\/infomailing-56\/10-anni-fa-si-concludeva-con-successo-la-tavola-rotonda-sulla-fibra-ottica.html\">dell\u2019UFCOM<\/a>. Ogni FST, quindi ogni provider, ebbe la possibilit\u00e0 di installare per conto suo l\u2019elettronica nelle centrali, ottenendo cos\u00ec l\u2019accesso alla fibra ottica che arriva direttamente al cliente finale. Questo modello, chiamato comunemente Open Access, consente la massima concorrenza nell\u2019innovazione. Dal punto di vista tecnico, gi\u00e0 oggi sono possibili larghezze di banda con 100 Gigabit al secondo, ovviamente se ci\u00f2 sia utile sotto il profilo commerciale \u00e8 oggetto di dibattito. L\u2019offerta attualmente pi\u00f9 veloce, sostenibile per clienti privati, comprende 25 Gigabit al secondo: \u00e8 il nostro <a href=\"https:\/\/www.init7.net\/it\/internet\/fiber7\/\">prodotto Fiber7<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:28px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La seconda revisione della legge sulle telecomunicazioni<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel corso degli anni 2010 fu evidente che occorreva una nuova revisione della LTC, soprattutto perch\u00e9 le offerte basate sulla linea di collegamento d\u2019utente diventavano sempre meno competitive, in quanto la lunghezza della linea del cavo in rame determina la larghezza di banda. Pi\u00f9 \u00e8 lungo il cavo, peggiore \u00e8 la larghezza di banda, con una diminuzione esponenziale. Per questo, Swisscom si arrangi\u00f2 con cavi in fibra ottica fino agli armadi stradali di quartiere per accorciare la linea in rame e raggiungere larghezze di banda adeguate (VDSL, G.fast) anche in zone lontane dalle centrali. Per i competitor, questo investimento non era possibile a copertura dei costi a causa delle basse quote di mercato, per cui ripiegarono sul prodotto all\u2019ingrosso BBCS. A Swisscom andava bene cos\u00ec, perch\u00e9 poteva predeterminare la concorrenza della banda larga in termini sia di tecnologia che di prezzo. Un insider del settore una volta ha definito questo fenomeno beffardamente \u00abconcorrenza per grazia di Swisscom\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il numero delle linee di collegamento d\u2019utente disaggregate diminu\u00ec rapidamente dal picco raggiunto nel 2012. Il fabbisogno di elevate larghezze di banda e il progresso della tecnologia ebbero l\u2019effetto collaterale della deregolamentazione. Anche la fibra ottica FTTH era ancora del tutto priva di regolamentazione, nonostante fino al 2018 fosse collegato all\u2019FTTH oltre un milione di economie domestiche e attivit\u00e0 commerciali. Per questo motivo, il Consiglio federale, con il suo messaggio ad effettuare una nuova revisione della LTC, chiedeva una nuova regolamentazione neutrale sotto il profilo tecnologico. L\u2019allora capa del DATEC Doris Leuthard disse quanto segue nel corso del dibattito del Consiglio degli Stati:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abNegli ultimi anni, il Consiglio federale ha rinunciare a legiferare [&#8230;] perch\u00e9 abbiamo concordato con il settore di non frenare gli investimenti nella fibra ottica [&#8230;], ad una tavola rotonda con i vari attori abbiamo creato regole del gioco, ad esempio la regola [&#8230;] di installare cavi in fibra ottica a quattro fibre, per fare in modo che vari fornitori avessero l\u2019accesso a queste tecnologie e ci fossero costi bassi\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>I lobbisti di Swisscom riuscirono a indurre il Consiglio degli Stati a cancellare dal progetto di legge l\u2019articolo sulla regolamentazione neutrale sotto il profilo tecnologico. La revisione della LTC, in vigore dal 2021, dal punto di vista della concorrenza \u00e8 una questione priva di fondamenta, in sostanza si basa sulla fiducia che Swisscom si comporti in modo conforme e non ostacoli i competitor. La Consigliera federale Leuthard credette alle assicurazioni che le regole del gioco sulla fibra ottica della Tavola Rotonda continuassero ad essere valide.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:28px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Swisscom inganna Berna<\/h3>\n\n\n\n<p>Al Parlamento era appena stata portata a termine la regolamentazione neutrale sotto il profilo tecnologico, ed ecco che nel febbraio 2020 Swisscom annunciava la costruzione dell\u2019FTTH per un altro milione e mezzo di economie domestiche entro il 2025, ma con una topologia di rete modificata. Al posto della topologia di rete P2P, concordata in occasione della Tavola Rotonda, veniva prevista quella P2MP o Point-to-Multipoint&nbsp;<a href=\"\/it\/?p=3195\"><u>(Vedi post per il blog differenza P2P vs. P2MP, in tedesco)<\/u><\/a>. In questo modo, Swisscom intendeva monopolizzare la fibra ottica, potendo stabilire con la topologia di rete costruita quale fosse l\u2019elettronica adatta anche per i competitor. Inoltre, con la P2MP si ottiene una redditivit\u00e0 soltanto se un provider possiede una quota di mercato di circa il 15%. Cos\u00ec facendo, i competitor meno grandi sarebbero stati costretti a rivendere i prodotti BBCS gi\u00e0 preconfezionati oppure ad uscire dal mercato. Dal punto di vista del diritto dei cartelli, era quindi del tutto evidente che Swisscom abusasse della sua posizione dominante sul mercato, in quanto l\u2019accesso \u00abOpen Access\u00bb concordato veniva impedito con la topologia di rete P2MP. Appena tre settimane dall\u2019annuncio da parte di Swisscom, nel febbraio 2020 la COMCO (Commissione della concorrenza) avviava un chiarimento preliminare.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:28px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Init7 sporge denuncia<\/h3>\n\n\n\n<p>Dopo che un numero sempre maggiore di linee FTTH veniva commercializzato con la nuova topologia di rete su cui non erano pi\u00f9 possibili i prodotti preferiti di Init7, nel settembre 2020 Init7 denunciava Swisscom alla COMCO. Poco prima, la trasmissione \u00ab10&nbsp;vor&nbsp;10\u00bb della televisione svizzera tedesca trattava il problema.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"videoWrapper\"> <iframe width='768' height='432' src=\"https:\/\/www.srf.ch\/play\/embed?urn=urn:srf:video:3bc6bb3f-70b0-4be3-84ba-1c04c51d3450&#038;subdivisions=false\" style=\"width: 100%; aspect-ratio: 16 \/ 9;\" allowfullscreen='true' webkitallowfullscreen='true' mozallowfullscreen='true' frameborder='0' scrolling='no'><\/iframe>\n\n\n\n<div style=\"height:28px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Misura cautelare<\/h3>\n\n\n\n<p>Soli tre mesi dopo la denuncia la COMCO avviava un procedimento e il 14 dicembre 2020 emanava una misura cautelare contro Swisscom. Con decorrenza immediata, a Swisscom veniva vietato di costruire e commercializzare la tecnologia FTTH secondo la topologia di rete P2MP. E questo in quanto Swisscom durante il procedimento, presumibilmente lungo, avrebbe potuto creare un \u00abfait accompli\u00bb. In questo modo, la COMCO confermava il rischio di una futura distorsione della concorrenza nel mercato dei collegamenti Internet. Considerando il fatto che le fibre ottiche FTTH funzioneranno per decenni, per l\u2019economia nazionale svizzera sarebbe stato fatale consentire a Swisscom di continuare nel suo intento di creare un monopolio della fibra ottica.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:28px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Swisscom ignora la COMCO<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel gennaio 2021 Swisscom presentava ricorso contro la decisione della COMCO presso la prima istanza di ricorso del Tribunale amministrativo federale (TAF) di San Gallo. A seguito di ci\u00f2, il TAF invitava a un\u2019indagine conoscitiva a cui erano presenti rappresentanti della COMCO, di Swisscom e anche di Init7 come cosiddetti intervenienti.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:28px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Ricorso rigettato<\/h3>\n\n\n\n<p>Il ricorso di Swisscom viene rigettato il 30 settembre 2021 con una sentenza di 219 pagine estremamente chiara da parte del Tribunale amministrativo federale. Sentenza in cui si legge, tra l\u2019altro, che le decisioni collaborative della Tavola Rotonda continuano ad essere valide e che un importante player come Swisscom non pu\u00f2 uscirne dalla porta posteriore. Il TAF stroncava anche il tanto decantato argomento secondo cui la topologia di rete P2P fosse \u00abmolto\u00bb pi\u00f9 costosa della P2MP. Affermava che costi maggiori di massimo il 20% fossero tollerabili, dato che erano noti gi\u00e0 alla Tavola Rotonda e all\u2019epoca Swisscom si fosse essa stessa battuta molto per il modello quattro fasi.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il verdetto del TAF, Swisscom bloccava la commercializzazione di circa <a href=\"https:\/\/www.inside-it.ch\/post\/swisscom-haengt-93-000-haushalte-vom-glasfasernetz-ab-20211027\"><u>93\u2019000 linee FTTH costruite illegalmente<\/u><\/a>. Quelle gi\u00e0 in funzione non vennero per\u00f2 disattivate.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:28px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Swisscom ignora le decisioni della COMCO e del TAF<\/h3>\n\n\n\n<p>Nonostante il procedimento in corso e lo stop disposto alla costruzione della topologia di rete P2MP, Swisscom continu\u00f2 imperturbata a perseguire i suoi piani e realizz\u00f2 in tutto ben oltre 600\u2019000 linee FTTH con la modalit\u00e0 di costruzione illegale, di cui una buona parte continua a essere in funzione, tuttavia attualmente sono bloccate pi\u00f9 linee. L\u2019atteggiamento ostinato di Swisscom di non abbandonare l\u2019intento monopolistico impedisce a diverse centinaia di economie domestiche e attivit\u00e0 di tutta la Svizzera di poter utilizzare la fibra ottica anche se questa arriva fino al loro edificio, dovendosi quindi continuare ad accontentare della linea in rame.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:28px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Nuovo ricorso di Swisscom<\/h3>\n\n\n\n<p>Swisscom procede ricorrendo alla seconda e ultima istanza di ricorso, il Tribunale federale (TF) di Losanna, contro la sentenza a suo avviso negativa del Tribunale amministrativo federale. Chiedeva la revoca della misura cautelare, per poter continuare a costruire la topologia di rete P2MP durante il procedimento principale pluriennale in corso. Il TF respingeva il ricorso il 6 dicembre 2021. Ma Swisscom non accetta neppure questa sentenza e continua l\u2019ampliamento della topologia P2MP.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:28px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il CEO di Swisscom Urs Schaeppi \u00e8 costretto a dimettersi<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel febbraio 2022 Swisscom annuncia che il CEO Urs Schaeppi deve andarsene, non senza liquidazione principesca. Ha ricoperto per nove anni la carica ed \u00e8 responsabile in misura determinante del tentativo di monopolizzare la rete in fibra ottica. Il suo successore Christoph Aeschlimann nell\u2019ottobre 2022 annuncia che Swisscom riprender\u00e0 a costruire la fibra ottica FTTH secondo la topologia di rete P2P e che le linee bloccate dalla controversia in parte verranno convertite in P2P. Questa autoconfessione nonostante il procedimento ancora pendente presso il Tribunale federale \u00e8 notevole; evidentemente i piani alti di Swisscom realizzavano tardivamente che il cavallo che si era cercato di cavalcare era morto.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:28px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Confermata in modo inappellabile la misura cautelare<\/h3>\n\n\n\n<p>Il 2 novembre 2022 il Tribunale federale conferma in modo inappellabile la misura cautelare. Viene definitivamente fatto divieto a Swisscom di ampliare e commercializzare della fibra ottica con la topologia di rete P2MP.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:28px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il progetto \u00abFeeder Cleanup\u00bb<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel dicembre 2022 Swisscom inviava un elenco del progetto \u00abFeeder Cleanup\u00bb annunciando di convertire alla modalit\u00e0 conforme 36\u2019600 linee illegali in circa 110 centrali. Tuttavia, questa conversione richieder\u00e0 almeno due anni. Alcuni mesi dopo arriv\u00f2 l\u2019autoconfessione che la conversione alla topologia legale P2P non sarebbe stata parziale, bens\u00ec completa.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:28px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Conclusione del procedimento principale<\/h3>\n\n\n\n<p>Mentre il procedimento relativo alla misura provvisoria \u00e8 stato concluso dal Tribunale federale, il procedimento principale ha richiesto diversi mesi prima di giungere alla decisione finale. Lo scorso autunno 2023, la domanda di 170 pagine presentata dal Segretariato della COMCO alla COMCO \u00e8 stata sottoposta a tutte le parti coinvolte nel procedimento per consultazione e la COMCO ha tenuto un&#8217;audizione il 20 novembre 2023.<\/p>\n\n\n\n<p>La decisione della COMCO \u00e8 stata annunciata il 25 aprile 2024. Swisscom dovr\u00e0 pagare una multa antitrust di 18,4 milioni di CHF e non potr\u00e0 monopolizzare la rete in fibra ottica. L&#8217;importo modesto della multa \u00e8 irritante a causa della lunga storia e della mancanza di comprensione dimostrata dai responsabili. Tuttavia, \u00e8 importante che la COMCO rimanga ferma ed emetta delle linee guida per l&#8217;espansione della fibra ottica, in modo da non ostacolare la concorrenza per l&#8217;innovazione. A Swisscom sar\u00e0 sicuramente vietato costruire e commercializzare una topologia di rete P2MP. I circa 750000 collegamenti illegali gi\u00e0 creati dovranno essere convertiti o disattivati entro la fine del 2025. Tuttavia, Swisscom ha gi\u00e0 annunciato che far\u00e0 ricorso contro la decisione della COMCO. Ci\u00f2 significa che il procedimento durer\u00e0 probabilmente ancora diversi anni, mentre i tribunali, ossia il Tribunale amministrativo federale e il Tribunale federale, si occuperanno del ricorso.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:64px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Commento<\/h2>\n\n\n\n<p><em>Nella seconda revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC) Swisscom ha ottenuto una vittoria di Pirro ed \u00e8 riuscita a convincere la maggioranza del Consiglio degli Stati di cancellare dal progetto di legge la regolamentazione neutrale sotto il profilo tecnologico. Il fatto che a conclusione del dibattito della LTC avrebbe effettuato la conversione alla topologia di rete P2MP con distorsione della concorrenza era tuttavia noto all\u2019interno di Swisscom gi\u00e0 all\u2019inizio del 2018, come dimostra il documento del \u00abpiano segreto\u00bb che porta il titolo \u00abDeduzione della prova della futura capacit\u00e0 di cooperare\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"543\" data-id=\"2988\" src=\"https:\/\/blog.init7.net\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/glasfaser_geheimplan_der_swisscom_GPON_netz_topologie-1-1024x543.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2988\" srcset=\"https:\/\/blog.init7.net\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/glasfaser_geheimplan_der_swisscom_GPON_netz_topologie-1-1024x543.png 1024w, https:\/\/blog.init7.net\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/glasfaser_geheimplan_der_swisscom_GPON_netz_topologie-1-300x159.png 300w, https:\/\/blog.init7.net\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/glasfaser_geheimplan_der_swisscom_GPON_netz_topologie-1-768x407.png 768w, https:\/\/blog.init7.net\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/glasfaser_geheimplan_der_swisscom_GPON_netz_topologie-1-1536x814.png 1536w, https:\/\/blog.init7.net\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/glasfaser_geheimplan_der_swisscom_GPON_netz_topologie-1-1300x689.png 1300w, https:\/\/blog.init7.net\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/glasfaser_geheimplan_der_swisscom_GPON_netz_topologie-1.png 1657w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"549\" src=\"https:\/\/blog.init7.net\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/glasfaser_geheimplan_der_swisscom_GPON_netz_topologie_2-2-1024x549.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3020\" srcset=\"https:\/\/blog.init7.net\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/glasfaser_geheimplan_der_swisscom_GPON_netz_topologie_2-2-1024x549.png 1024w, https:\/\/blog.init7.net\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/glasfaser_geheimplan_der_swisscom_GPON_netz_topologie_2-2-300x161.png 300w, https:\/\/blog.init7.net\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/glasfaser_geheimplan_der_swisscom_GPON_netz_topologie_2-2-768x412.png 768w, https:\/\/blog.init7.net\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/glasfaser_geheimplan_der_swisscom_GPON_netz_topologie_2-2-1536x824.png 1536w, https:\/\/blog.init7.net\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/glasfaser_geheimplan_der_swisscom_GPON_netz_topologie_2-2-1300x697.png 1300w, https:\/\/blog.init7.net\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/glasfaser_geheimplan_der_swisscom_GPON_netz_topologie_2-2.png 1657w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><em>Fonte di preoccupazione \u00e8 pure il fatto che, anche se la Confederazione detiene la maggioranza di Swisscom, il Consiglio federale con la sua politica del laissez-faire non abbia esercitato alcuna pressione sul Consiglio di amministrazione di Swisscom di creare un\u2019infrastruttura nell\u2019interesse dell\u2019economia nazionale svizzera. Il rappresentante della Confederazione nel Consiglio di amministrazione Swisscom sembrava soltanto mimare un burattino.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Disinteressati sembrano essere anche i partiti a Berna. Il PS si accontenta dei dividendi Swisscom pari a 22 franchi all\u2019anno e misconosce il fatto che l\u2019infrastruttura della fibra ottica sia un servizio pubblico che va tutelato, la cui difesa sarebbe bene non lasciarla ai neoliberali. Al contrario, i sostenitori del libero mercato non si sono resi conto che solo una regolamentazione rigorosa del mercato all\u2019ingrosso garantisce la massima concorrenza nel mercato dei clienti finali. Un parlamentare UDC \u00e8 risultato particolarmente inadeguato affermando che Swisscom sia una \u00abbuona ditta\u00bb che sponsorizza numerosi eventi sportivi in tutto il Paese.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La \u00abcontroversia sulla fibra ottica\u00bb \u00e8, oltre all\u2019enorme perdita di tempo, in cui tante persone e aziende sono costrette ad attendere pi\u00f9 a lungo la fibra ottica, anche davvero costosa. La conversione alla modalit\u00e0 conforme P2P dovrebbe venire a costare a Swisscom intorno a un mezzo miliardo di franchi. Vanno aggiunti i proventi non realizzati a causa della misura cautelare e, infine, le multe per il diritto dei cartelli. Ci si chiede per quale motivo le persone responsabili che siedono nel Consiglio di amministrazione e nella Direzione generale Swisscom ne escano personalmente indenni; anzi, al CEO Schaeppi buttato fuori sia stata pagata una liquidazione di un milione di franchi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Eppure anche Berna deve accettare l\u2019accusa che proprio la mancata regolamentazione nella revisione della LTC abbia consentito la \u00abcontroversia sulla fibra ottica\u00bb. Il fatto che con la legge sui cartelli si debba rattoppare la malriuscita legge sulle telecomunicazioni non parli a favore di una lungimiranza del Consiglio degli Stati che ha affondato la regolamentazione, contro il volere del Consiglio federale, della ComCom, dell\u2019UFCOM, del Consiglio nazionale e di tutta l\u2019industria delle telecomunicazioni. C\u2019\u00e8 da sperare che prossimamente nella nuova legislatura venga avviata una terza revisione della LTC che recuperi quanto non \u00e8 stato fatto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:64px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Glossario<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>COMCO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I compiti della Commissione della concorrenza sono: lottare contro i cartelli nocivi, controllare i comportamenti abusivi delle imprese in posizione dominante, eseguire il controllo delle fusioni cos\u00ec come impedire le restrizioni statali alla concorrenza e alle attivit\u00e0 economiche tra cantoni.&nbsp;<br><a href=\"https:\/\/www.weko.admin.ch\/weko\/it\/home.html\"><u>Fonte<\/u><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>UFCOM<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Ufficio federale delle comunicazioni \u00e8 responsabile delle telecomunicazioni, dei media e del settore postale in Svizzera e garantisce un\u2019infrastruttura di comunicazione stabile e all\u2019avanguardia. L\u2019UFCOM fa parte del Dipartimento federale dell\u2019ambiente, dei trasporti, dell\u2019energia e delle comunicazioni (DATEC).<br><a href=\"https:\/\/www.bakom.admin.ch\/bakom\/it\/pagina-iniziale.html\"><u>Fonte<\/u><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>TAF<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Tribunale amministrativo federale (TAF) con sede a San Gallo \u00e8 il Tribunale amministrativo generale della Svizzera.&nbsp;<br><a href=\"https:\/\/www.bvger.ch\/it\/faq\"><u>Fonte<\/u><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>TF<\/strong><br>&nbsp;Il Tribunale federale svizzero (TF) con sede a Losanna \u00e8 la massima autorit\u00e0 giudiziaria della Svizzera. Accanto all\u2019Assemblea federale (potere legislativo) e al Consiglio federale (potere esecutivo), rappresenta il terzo potere dello Stato, il potere giudiziario.<br><a href=\"https:\/\/www.bger.ch\/files\/live\/sites\/bger\/files\/pdf\/it\/bg_leporello.pdf\"><u>Fonte<\/u><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cosiddetta \u00abcontroversia sulla fibra ottica\u00bb \u00e8 un importante caso di diritto dei cartelli in Svizzera che ha un\u2019enorme rilevanza economica. Grazie a diversi attori, con la legge sui cartelli \u00e8 stato possibile impedire il tentativo di Swisscom di monopolizzare l\u2019infrastruttura da costruire per la fibra ottica. In questo blog riassumiamo come si \u00e8 arrivati a ci\u00f2 e dove porter\u00e0 il viaggio della fibra ottica.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3261,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[204,207,198,208],"tags":[675,676,244,677,678,679,680,253,254,255,681,682,683,684],"class_list":["post-3260","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-init7-it","category-mercato-e-politica","category-non-categorizzato","category-tecnologia","tag-bakom-it","tag-bbcs-it","tag-fernmeldegesetz-it","tag-ftth-it","tag-glasfaserstreit-it","tag-kartellrecht-it","tag-monopol-it","tag-netztopologie-it","tag-p2mp-it","tag-p2p-it","tag-telekom-liberalisierung-it","tag-vierfaser-modell-it","tag-vorsorgliche-massnahme-it","tag-weko-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.init7.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3260","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.init7.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.init7.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.init7.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.init7.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3260"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/blog.init7.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3260\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4384,"href":"https:\/\/blog.init7.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3260\/revisions\/4384"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.init7.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3261"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.init7.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3260"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.init7.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3260"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.init7.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3260"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}