{"id":3256,"date":"2023-07-25T16:20:13","date_gmt":"2023-07-25T14:20:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.init7.net\/das-osi-modell\/"},"modified":"2024-10-18T11:55:46","modified_gmt":"2024-10-18T09:55:46","slug":"das-osi-modell","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.init7.net\/it\/das-osi-modell\/","title":{"rendered":"Il modello OSI"},"content":{"rendered":"\r\n\r\n\r\n<section id=\"res-cat-date-block_bf65ef7e4cd42ec6f8f578401eaf0550\" class=\"res-block res-cat-date py-2\" style=\"background: transparent;\">\r\n\t<div class=\"inner-container container-off\" data-aos=\"res-fadeIn\">\r\n\r\n\t\t<div class=\"the_category_content\">\r\n\t\t\t<div class=\"the_category\"><ul class=\"post-categories\">\n\t<li><a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/it\/story\/init7-it\/\" rel=\"category tag\">Init7<\/a><\/li>\n\t<li><a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/it\/story\/mercato-e-politica\/\" rel=\"category tag\">Mercato e politica<\/a><\/li>\n\t<li><a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/it\/story\/non-categorizzato\/\" rel=\"category tag\">Non categorizzato<\/a><\/li>\n\t<li><a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/it\/story\/tecnologia\/\" rel=\"category tag\">Tecnologia<\/a><\/li><\/ul><\/div> <span class=\"d-none d-sm-block\">|<\/span> <div class=\"the_date\">25.07.2023<\/div><div class=\"the_change_date ml-sm-auto\">aggiornato l&#8217;ultima volta il 18.10.2024<\/div>\r\n\r\n\t<\/div>\r\n\t  \r\n\t<\/div>\r\n<\/section>\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h1 class=\"wp-block-heading\" id=\"uberwachung-im-internet-wen-durfen-die-behorden-wann-uberwachen-transparenzbericht-2021\"><strong>Il modello OSI<\/strong><\/h1>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><strong>Il modello OSI (OSI = Open Systems Interconnection) descrive come diversi sistemi informatici possono comunicare tra loro. \u00c8 stato pubblicato dall\u2019International Organization for Standardization nel 1980 per consentire lo scambio di dati tra dispositivi di produttori diversi.\u00a0Illustriamo il modello e mostriamo dove si colloca al suo interno il lavoro di un provider Internet.<\/strong><span style=\"font-size: medium; white-space-collapse: collapse;\"><\/span><\/p>\n\n\n\n<p>Le regole e gli standard del modello OSI definiscono le basi per la comunicazione e lo scambio di dati tra sistemi diversi. Tuttavia non si tratta di standard concreti, ma piuttosto di una base di progettazione. Il modello OSI \u00e8 un modello di riferimento che descrive quali processi devono essere regolamentati per la comunicazione in rete, ma non dice <em>come<\/em> essi debbano essere regolamentati.<\/p>\n\n\n\n<p>Il modello OSI suddivide la comunicazione in rete in sette livelli (\u00ablayer\u00bb). Quando due sistemi comunicano tra loro, a ogni livello devono essere svolte determinate attivit\u00e0. Sia lato mittente che lato destinatario, tutti e sette i livelli devono essere completati almeno una volta.<\/p>\n\n\n\n<p>I livelli sono suddivisi in due gruppi:\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/de\/glossar\/osi-layer-1\/\">i layer da 1<\/a> a 4 sono orientati al trasporto e <a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/de\/glossar\/osi-layer-5\/\">quelli da 5<\/a> a 7 all\u2019applicazione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"915\" height=\"500\" src=\"https:\/\/blog.init7.net\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/DE_OSI_Refrence_Model_Diagram_.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2950\" style=\"width:589px;height:322px\" srcset=\"https:\/\/blog.init7.net\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/DE_OSI_Refrence_Model_Diagram_.png 915w, https:\/\/blog.init7.net\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/DE_OSI_Refrence_Model_Diagram_-300x164.png 300w, https:\/\/blog.init7.net\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/DE_OSI_Refrence_Model_Diagram_-768x420.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 915px) 100vw, 915px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-cyan-bluish-gray-color\">Modello OSI; fonte: techbuyer.com<\/mark><span style=\"font-size: medium; white-space-collapse: collapse;\"><\/span><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\"><\/mark><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Layer OSI 7: livello di applicazione (Application Layer)<\/h2>\n\n\n\n<p>Al livello pi\u00f9 alto hanno luogo l\u2019input e l\u2019output dei dati. Dietro le quinte delle applicazioni, i dati vengono trasmessi al livello di presentazione sotto forma di pacchetti di dati.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Layer OSI 6: livello di presentazione (Presentation Layer)<\/h2>\n\n\n\n<p>Nel livello di presentazione viene definito come vengono visualizzati i dati. I dati vengono trasferiti in formati standard per garantire che possano essere letti dal livello di applicazione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Layer OSI 5: livello di sessione (Session Layer)<\/h2>\n\n\n\n<p>Il compito principale del livello di sessione consiste nella creazione, nel controllo e nell\u2019interruzione della connessione (sessione) tra mittente e destinatario. Affinch\u00e9 la trasmissione dei dati non debba ricominciare da capo in caso di interruzione della connessione o in caso di problemi ai livelli sottostanti, vengono definiti dei cosiddetti punti di controllo (check point). Se la connessione viene ripristinata, la sessione pu\u00f2 essere ripresa dall\u2019ultimo punto di controllo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Layer OSI 4: livello di trasporto (Transport Layer)<\/h2>\n\n\n\n<p>Il livello di trasporto \u00e8 l\u2019anello di congiunzione tra i livelli orientati all\u2019applicazione e quelli orientati al trasporto. Qui i dati vengono ripresi dal layer 5 e convertiti in un formato adatto alla trasmissione. Al <a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/de\/glossar\/osi-layer-4\/\">layer 4<\/a> ci si assicura che i dati arrivino al destinatario nell\u2019ordine corretto. Viene inoltre definito come risolvere i relativi errori.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Layer OSI 3: livello di rete (Network Layer)<\/h2>\n\n\n\n<p>Nel livello di rete viene definito il percorso attraverso la <a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/de\/glossar\/netzwerk\/\">rete<\/a> che porta i dati dal mittente al destinatario (<a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/de\/glossar\/routing\/\">routing<\/a>). I dati vengono riuniti in pacchetti, cui a loro volta vengono aggiunte le informazioni necessarie per la trasmissione. Presso il destinatario, i dati vengono nuovamente estratti dai pacchetti. Al <a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/de\/glossar\/osi-layer-3\/\">layer 3<\/a> vengono inoltre diagnosticati e corretti gli errori di trasmissione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Layer OSI 2: livello di collegamento dati (Data Link Layer)<\/h2>\n\n\n\n<p>Al <a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/de\/glossar\/osi-layer-2\/\">layer 2<\/a> i pacchetti dati vengono convertiti in bitstream (una sequenza numerica composta da zero e uno) per consentire il trasferimento. I <a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/de\/glossar\/bit\/\">bit<\/a> vengono raggruppati in blocchi di dati. A questi vengono aggiunti indirizzi, informazioni e somme di controllo. Al livello di collegamento dati viene definito il modo in cui i bit giungono alla destinazione nella sequenza corretta e come riconoscere ed evitare gli errori.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Layer OSI 1: livello fisico (Physical Layer)<\/h2>\n\n\n\n<p>Questo livello comprende i componenti fisici coinvolti nella comunicazione, quali cavi e connettori, ma anche i rack per computer o i tubi per cavi e l\u2019alimentazione elettrica. Vengono inoltre definiti elementi di base come la topologia di rete e il mezzo di trasmissione utilizzato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il modello OSI dal punto di vista di un provider Internet<\/h2>\n\n\n\n<p>Il servizio offerto dai provider Internet ai clienti pu\u00f2 essere ricavato con estrema precisione dal modello OSI. \u00c8 quindi importante che anche le autorit\u00e0 si orientino in tal senso, come ad esempio il Consiglio federale nella sua <a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/de\/hochbreitbandstrategie-glasfaser-ausbau-soll-finanziell-unterstuetzt-werden\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">strategia in materia di banda ultra larga<\/a> recentemente pubblicata.<\/p>\n\n\n\n<p>Le funzioni principali di un provider Internet si trovano principalmente nei layer da 1 a 4 orientati al trasporto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Layer OSI 1<\/h3>\n\n\n\n<p>La costruzione della rete in fibra ottica, ovvero l\u2019ingegneria civile, la realizzazione di tubazioni, la tesatura dei cavi, la giunzione dei cavi in fibra ottica e la predisposizione degli allacciamenti sulla <a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/de\/glossar\/oto-dose\/\">presa OTO<\/a> e nella <a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/de\/glossar\/point-of-presence-pop\/\">centrale di collegamento<\/a> sugli armadi di distribuzione in fibra ottica, sono attivit\u00e0 che possono essere attribuite al layer 1. Gli investimenti per la costruzione del layer 1 sono relativamente elevati, mentre il funzionamento \u00e8 piuttosto economico perch\u00e9 i cavi in fibra ottica sono praticamente esenti da manutenzione. I costi operativi del <a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/de\/glossar\/osi-layer-1\/\">layer 1<\/a> consistono in pratica solo in ammortamenti e interessi, e talvolta anche in costi di locazione di condotte.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Layer OSI 2<\/h3>\n\n\n\n<p>Il layer 2 \u00e8 costituito dall\u2019elettronica installata nella centrale di collegamento (<a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/de\/glossar\/point-of-presence-pop\/\">PoP<\/a>). Oggi il layer 2 viene per lo pi\u00f9 gestito come connessione Ethernet tramite <a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/de\/glossar\/switch\/\">switch<\/a> Ethernet. Nel <a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/de\/glossar\/osi-layer-2\/\">layer 2<\/a> rientra, almeno in parte, anche il <a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/de\/glossar\/router\/\">router<\/a> del cliente finale, poich\u00e9 esso si occupa della trasmissione dei dati da <strong>a<\/strong> a <strong>b<\/strong>, ossia tra due punti definiti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Layer OSI 3<\/h3>\n\n\n\n<p>Il layer 3 invece si occupa della trasmissione dei dati da <strong>a<\/strong> a <strong>n<\/strong>, ad esempio dal cliente finale a un <a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/de\/glossar\/server\/\">server<\/a> qualsiasi in ogni parte del mondo. Anche il router del cliente finale ha una funzione layer 3, ma di solito ha un solo obiettivo, ovvero l\u2019infrastruttura del provider.<\/p>\n\n\n\n<p>Le funzioni astratte di layer 2 e layer 3 si trovano riunite in dispositivi di rete come switch e router, poich\u00e9 quasi tutti gli apparecchi oggi disponibili possono trasmettere dati da <strong>a<\/strong> a <strong>b<\/strong> e da <strong>a<\/strong> a <strong>n.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Layer OSI 4<\/h3>\n\n\n\n<p>Al layer 4 si pu\u00f2 attribuire in particolare\u00a0 la gestione del <a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/de\/glossar\/osi-layer-3\/\">layer 3<\/a>. Questo include il protocollo di routing BGP4, che viene utilizzato per scambiare informazioni di routing tra provider, in modo che l\u2019<a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/de\/glossar\/interkonnektion\/\">interconnessione<\/a> tra provider diversi possa funzionare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Investimento e competenza<\/h2>\n\n\n\n<p>Occasionalmente ci troviamo di fronte all\u2019accusa di essere degli \u00abopportunisti\u00bb perch\u00e9 non gestiamo una rete in fibra ottica propria. A questa critica si pu\u00f2 rispondere che nell\u2019arco di 30 anni gli investimenti del layer 1 e dei layer 2\/3 sono pi\u00f9 o meno equivalenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Come gi\u00e0 accennato, i costi d\u2019investimento per il layer 1 sono relativamente elevati. Tuttavia, l\u2019infrastruttura del <a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/de\/glossar\/osi-layer-2\/\">layer 2<\/a> e del layer 3 ha una vita molto pi\u00f9 breve e deve essere sostituita ogni 10 anni circa, mentre il <a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/de\/glossar\/osi-layer-1\/\">layer 1<\/a> una volta costruito produce rendimenti senza richiedere manutenzione. Gli investimenti una tantum nel layer 1 e i tre investimenti nei layer 2 e 3 per oltre 30 anni di funzionamento sono all\u2019incirca uguali.<\/p>\n\n\n\n<p>Un conto \u00e8 costruire una rete in fibra ottica, un altro \u00e8 gestirla. Per entrambi sono necessari know-how e competenza specifici. \u00c8 quindi bene che le imprese si concentrino su ci\u00f2 che sanno fare meglio. Da un ingegnere civile non ci si aspetta che sia in grado di gestire una rete di provider, cos\u00ec come non ci si pu\u00f2 aspettare che un ingegnere di rete effettui una tesatura dei cavi.<br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Mercato all\u2019ingrosso e al dettaglio<\/h2>\n\n\n\n<p>Il modello OSI pu\u00f2 essere utilizzato anche per astrarre i mercati all\u2019ingrosso e al dettaglio dell\u2019industria delle telecomunicazioni. Diverse sentenze giudiziarie degli ultimi anni si basano su questa astrazione, come ad esempio\u00a0<a href=\"https:\/\/www.init7.net\/de\/news\/211005_mm_bvger_p2mp.pdf\">la sentenza del Tribunale amministrativo federale\u00a0dell\u2019ottobre 2021 sulla cosiddetta controversia sulla fibra ottica<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il legislatore svizzero auspica esplicitamente il libero mercato al dettaglio nel settore delle telecomunicazioni. Il mercato al dettaglio, vale a dire gli abbonamenti Internet dei diversi provider, pu\u00f2 essere attribuito al layer 3. Ci\u00f2 richiede che tutti gli operatori del mercato, vale a dire i provider, trovino condizioni eque nel mercato all\u2019ingrosso, ossia nei layer 1 e 2 sottostanti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Layer OSI 1<\/h3>\n\n\n\n<p>Il prodotto all\u2019ingrosso di layer 1 si basa sulla fibra ottica spenta che i provider Internet possono noleggiare dai gestori di rete. Viene commercializzata da Swisscom come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.swisscom.ch\/de\/business\/wholesale\/angebot\/anschluesse\/access-line-optical.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ALO Access Line Optical<\/a>, da diverse aziende municipalizzate o da Swiss Fibre Net come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.swissfibrenet.ch\/it\/offerta\/prodotto-sfnfll-fibre-local-loop\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">FLL Fibre Local Loop<\/a>. Tecnicamente, ALO e FLL sono identiche: si tratta della fibra ottica spenta tra il cliente finale e la centrale di connessione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per poter utilizzare il prodotto all\u2019ingrosso di layer 1 come provider, \u00e8 necessario investire in elettronica propria nelle centrali di connessione. E lo facciamo potenziando i nostri <a href=\"https:\/\/www.init7.net\/it\/infrastruttura\/fiber7-pops\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">PoP Fiber7<\/a> in diversi punti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Layer OSI 2<\/h3>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.swisscom.ch\/it\/business\/wholesale\/offerta\/anschluesse\/BBCS.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">BBCS (Broadband Connectivty Service)<\/a> di Swisscom \u00e8 il prodotto all\u2019ingrosso di layer 2 che si occupa della connessione punto a punto tra il cliente finale e il provider. (Tralasciamo in questa sede il fatto che in realt\u00e0 tecnicamente il BBCS sia strutturato come <a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/de\/glossar\/osi-layer-3\/\">layer 3<\/a>). Altri prodotti all\u2019ingrosso di layer 2 sono ad esempio <a href=\"https:\/\/www.ewz.ch\/de\/private\/glasfaser\/glasfasernetz\/ewz-zuerinet.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ewz.z\u00fcrinet<\/a>\u00a0o\u00a0<a href=\"https:\/\/www.litexchange.ch\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">LiteXchange<\/a>.<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 8pt; line-height: normal; font-size: 11pt; font-family: Aptos, sans-serif; white-space-collapse: collapse; background-image: initial; background-position: initial; background-size: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial;\"><span lang=\"IT-CH\" style=\"font-size: 13.5pt; font-family: Roboto; color: rgb(68, 87, 108);\"><\/span><\/p><\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di servizi di trasporto che collegano i clienti alla rete di un provider. Questi servizi layer 2 si basano sul layer 1, si parla di \u00abfibra ottica attivata\u00bb, perch\u00e9 il fornitore di servizi all\u2019ingrosso gestisce l\u2019elettronica necessaria.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Discriminazione nel mercato all\u2019ingrosso<\/h3>\n\n\n\n<p>La creazione di valore inizia quindi gi\u00e0 al layer 2 per i provider con infrastruttura propria che noleggiano solo la fibra ottica spenta, mentre per i rivenditori BBCS inizia solo al layer 3. Pertanto, sarebbe logico che il prodotto all\u2019ingrosso di layer 1 fosse pi\u00f9 conveniente del prodotto all\u2019ingrosso di layer 2. Tuttavia, non \u00e8 ancora cos\u00ec in tutti i casi ed \u00e8 attualmente in corso un riesame giudiziario.<\/p>\n\n\n\n<p>La volont\u00e0 dichiarata del legislatore \u00e8 quella di garantire una libera concorrenza sul mercato al dettaglio. \u00c8 quindi evidente che un provider che acquista esternamente solo il\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/de\/glossar\/osi-layer-1\/\">layer 1<\/a> e gestisce direttamente il <a href=\"https:\/\/blog.init7.net\/de\/glossar\/osi-layer-2\/\">layer 2<\/a> dovrebbe pagare per il prodotto all\u2019ingrosso molto meno di un provider che acquista un prodotto all\u2019ingrosso di layer 2.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il modello OSI \u00e8 un modello di riferimento che descrive come diversi sistemi informatici possono comunicare tra loro. 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